Brownies senza burro in 7 minuti: il tocco crunchy con cioccolato e nocciole

24 Maggio 2026

Brownies senza burro al microonde

Sette minuti. È tutto quello che ci serve per portare in tavola dei brownies golosissimi, intensi e cioccolatosi, senza accendere il forno e senza una briciola di burro! I brownies crunchy al microonde sono il classico dolce americano, quello dal cuore umido e dal sapore profondo di cacao, in una versione più leggera e velocissima: l’olio di cocco prende il posto del burro, l’eritritolo sostituisce lo zucchero (ma possiamo usare quello tradizionale se preferiamo). Alla fine otteniamo dei brownies densi, intensi, profondamente cioccolatosi, con quel tocco “crunchy” finale dato dalla glassa di cioccolato fondente e dalla granella di nocciole croccanti. Un piccolo dessert dall’effetto pasticceria, perfetto come dolcetto di fine pasto, come merenda golosa o come coccola da concedersi quando la voglia di cioccolato si fa sentire. Vi lasciamo alla ricetta che abbiamo provato dopo averla vista sul web.

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Brownies senza burro al microonde

Brownies senza burro al microonde

Come preparare i brownies senza burro al microonde, un dolcetto che tira sempre su il morale ed è velocissimo da fare
Preparazione 8 minuti
Cottura 7 minuti
Tempo totale 15 minuti
Portata Dessert
Cucina Italiana
Porzioni 4
Calorie 230 kcal

Ingredienti
  

Cosa ci occorre per i brownies crunchy al microonde

  • 120 g cioccolato fondente
  • 100 g olio di cocco
  • 70 g eritritolo o zucchero a piacere
  • 60 g farina 00
  • 30 g cacao amaro
  • 3 uova

Per completare

  • Cioccolato fondente q.b. per la glassa
  • Nocciole tritate q.b.

Istruzioni
 

Come preparare i brownies crunchy al microonde

  • Sgusciare le uova in una terrina e lavorarle con l’eritritolo fino a ottenere una base uniforme.
  • Aggiungere l’olio di cocco già sciolto e non troppo caldo, così si incorporerà meglio senza cuocere le uova.
  • Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria oppure nel microonde, usando intervalli brevi e mescolando ogni volta per evitare che si bruci.
  • Lasciarlo intiepidire per qualche istante, poi unirlo al composto di uova e olio di cocco, amalgamando fino a ottenere una crema scura e liscia.
  • Aggiungere la farina e il cacao amaro, preferibilmente setacciati, e lavorare ancora il composto fino a renderlo omogeneo.
  • La consistenza dovrà essere densa, cremosa e senza grumi evidenti.
  • Rivestire una pirofila adatta al microonde con carta forno, oppure ungerla leggermente.
  • Versare l’impasto, livellarlo con una spatola e cuocere nel microonde a 900 W per circa 6-7 minuti.
  • Per la cottura in forno, usare uno stampo adatto e cuocere in forno statico preriscaldato a 175 °C per circa 20-25 minuti, controllando il centro con uno stecchino.
  • Lasciare raffreddare completamente a temperatura ambiente, poi mettere il dolce in frigorifero per qualche minuto prima di tagliarlo.
  • Tagliare il brownie in piccoli quadrotti e passarli per poco tempo in freezer, così saranno più semplici da glassare.
  • Nel frattempo sciogliere altro cioccolato fondente e preparare le nocciole tritate.
  • Ricoprire i cubetti con il cioccolato fuso, completare con la granella di nocciole e lasciare rassodare la copertura.
  • Servire i brownies crunchy freddi o a temperatura ambiente, come dolcetto da fine pasto, merenda golosa o piccolo dessert effetto pasticceria.
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Brownies senza burro al microonde, ingredienti
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Il brownie: cos’è e quante varianti esistono

Il brownie è uno dei dolci più amati e iconici della pasticceria americana, un piccolo quadrotto di cioccolato dal cuore morbido e umido che ha conquistato il mondo intero. Ma da dove arriva, esattamente? Le sue origini risalgono agli Stati Uniti di fine Ottocento, anche se la storia precisa della sua nascita è avvolta da diverse leggende. Una delle più diffuse racconta che il brownie sarebbe nato per errore, quando un cuoco distratto dimenticò di aggiungere il lievito a una torta al cioccolato, ottenendo così un dolce basso, denso e compatto invece di una soffice torta.

Un’altra versione lo collega al celebre Palmer House Hotel di Chicago, dove intorno al 1893 sarebbe stato creato su richiesta della moglie del proprietario, che desiderava un dolcetto comodo da servire nei cestini da picnic. Comunque sia andata, il brownie deve il suo nome al caratteristico colore bruno (“brown” in inglese) che assume grazie al cioccolato e al cacao.

La caratteristica che lo distingue da una normale torta al cioccolato è proprio la sua consistenza: densa, umida, fudgy come dicono gli americani, quasi al confine tra il dolce cotto e la crema. Nel tempo, il brownie si è evoluto in una quantità impressionante di varianti. C’è il brownie “fudgy”, umido e compatto, e il brownie “cakey”, più simile a una soffice torta.

Poi esistono infinite personalizzazioni: i brownies con noci pecan o noci comuni, classici intramontabili; i brownies con gocce di cioccolato bianco per un contrasto di colore e sapore; i blondies, la versione “bionda” senza cacao, fatta con zucchero di canna e vaniglia; i cheesecake brownies, con venature di crema al formaggio; i brownies al burro d’arachidi, golosissimi; quelli con caramello salato; le versioni vegane senza uova né latticini; e ovviamente le versioni “healthy” senza burro, con dolcificanti naturali, magari arricchite con frutta secca.

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